“Apprendiamo dalla stampa che il governo ungherese avrebbe firmato, senza renderlo pubblico finora, un accordo con la Russia per espandere i legami economici, commerciali, energetici e culturali tra i due Paesi”. Così su Facebook il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo Pd in commissione Esteri, Che aggiunge: “Una notizia che desta forte preoccupazione, a maggior ragione nei giorni in cui il vice presidente USA Vance è a Budapest per sostenere Viktor Orban”.
“L’Ungheria – scrive ancora il parlamentare dem – è un Paese membro dell’UE; UE che ha assunto una posizione chiara e ferma contro la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Questo accordo rischia di indebolire quella linea comune. I contenuti dell’intesa sono ampi e toccano settori strategici: dalla cooperazione su petrolio, gas e combustibile nucleare, fino all’istruzione e allo sport. Budapest avrebbe inoltre accettato di rafforzare l’insegnamento della lingua russa, anche attraverso l’invio di insegnanti dalla Russia, oltre a promuovere il riconoscimento reciproco delle qualifiche e programmi di scambio per studenti”.
“Uno scenario che preoccupa ancora di più alla vigilia delle elezioni politiche del prossimo fine settimana, che si preannunciano contendibili e con il governo Orbán dato in difficoltà. Da domani sarò a Budapest con la missione internazionale dell’OSCE e seguirò da vicino questo passaggio delicato per la democrazia ungherese e per il futuro dell’integrazione europea”, conclude Alfieri.