“L’irruzione avvenuta nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre al Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Genova è un episodio di inaudita gravità che colpisce al cuore la nostra comunità democratica.
Un gruppo di giovani, secondo le prime ricostruzioni una decina, armati di spranghe, ha fatto irruzione in una scuola occupata pacificamente dagli studenti, devastando aule e arredi, tracciando svastiche sui muri e gridando, secondo testimoni, frasi inneggianti al fascismo. Desidero esprimere la mia piena solidarietà agli studenti, ai docenti e alle famiglie del Leonardo da Vinci, che stavano portando avanti un’occupazione approvata dall’assemblea d’istituto con finalità culturali e sociali”. Lo dice il senatore genovese del Pd Lorenzo Basso.
“È indispensabile che le forze dell’ordine e la magistratura – prosegue Basso – facciano piena luce sull’accaduto chiarendo, se confermato, anche le cause del ritardo nei soccorsi denunciato dagli studenti.
Questo episodio, che sembra avere tutte le caratteristiche di un atto di matrice neofascista, deve essere affrontato con la massima serietà. La scuola è il primo luogo dove si costruisce la cittadinanza e il rispetto delle differenze: chi la colpisce, colpisce i valori fondamentali della nostra Repubblica.
Genova, città medaglia d’oro della Resistenza, non può e non deve tollerare il ritorno di alcuna forma di violenza ideologica o intimidazione nei confronti dei giovani e delle istituzioni educative.
Serve ora una risposta ferma dello Stato e della società civile – conclude Basso – per riaffermare con chiarezza che non c’è spazio per l’odio e la nostalgia del fascismo nella scuola italiana”.