“Massima vicinanza alle giornaliste e a tutte le donne che oggi hanno dato voce a un dolore e a una richiesta chiarissima: protezione effettiva contro la violenza digitale. Alla ministra Roccella dobbiamo far notare che non servono altri annunci: l’obbligo di etichettatura dei contenuti generati da IA – filigrana digitale (watermark) e bollino visibile per l’utente – è una soluzione pronta e praticabile subito. Il Pd l’ha depositata anni fa, l’abbiamo riproposta come emendamento durante la legge sull’IA, ma la maggioranza l’ha respinta.
Con il collega Nicita abbiamo proposto 2 anni fa il Digital Innovation Act, (AS965), dove, dentro un quadro organico di governance e tutele digitali, avevamo presentato proposte coerenti su bollino/filigrana. E perchè fosse chiaro avevamo mostrato un deepfake, molto rispettoso, della stessa presidente Meloni per far capire a tutti cosa poteva accadere.
Ma questo governo non ascolta nessuno, figuriamoci chi propone soluzioni concrete e rispettose.
Per questo insistiamo e chiediamo al Governo, qui e ora:
1. Mandato immediato ad AGCOM per definire standard di watermarking interoperabili e bollino informativo obbligatorio su piattaforme, broadcaster e servizi digitali, con verifiche a campione e sanzioni effettive.
2. Coerenza con la legge 132/2025 (nuovo reato di diffusione illecita di contenuti manipolati) e coordinamento con l’AI Act UE: prevenzione tecnica prima della repressione penale.
Il Governo rivendica le norme penali e annuncia nuove iniziative. Noi chiediamo l’unica cosa che manca: applicare subito l’obbligo di riconoscibilità dei contenuti IA. Lo abbiamo scritto, proposto e difeso. Se c’è volontà, si fa in poche settimane. In caso contrario, continueremo a incalzare in Parlamento e nel Paese, al fianco di chi oggi ha detto: non con la mia faccia”. Così il senatore del Pd Lorenzo Basso, vice presidente della commissione Ambiente, comunicazioni e innovazione tecnologica a Palazzo Madama.