“Il caos ferroviario che sta paralizzando il Paese è la prova lampante di un fallimento politico e gestionale che ha un nome e un cognome: Matteo Salvini. I disagi che colpiranno cittadini e turisti ad agosto, con tratte come la Roma-Milano che richiederanno fino a 100 minuti in più, sono la diretta conseguenza di una programmazione miope, incapace di governare i cantieri e proteggere il diritto alla mobilità. Non è accettabile che chi guida il Ministero delle Infrastrutture continui a nascondersi dietro slogan e false narrazioni, mentre i cittadini pagano il prezzo di un sistema al collasso.”
“Le parole dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti sulla vicenda del 2 ottobre scorso parlano chiaro: RFI non ha garantito né manutenzione né accessibilità adeguate. Altro che sabotaggio: si tratta di responsabilità tecniche e politiche gravi, rispetto alle quali Salvini dovrebbe assumersi le proprie colpe e chiedere scusa al Paese, non insultare l’intelligenza degli italiani.”
“È ora di dire basta all’improvvisazione. Serve un fondo nazionale per indennizzare i passeggeri vittime dei disservizi, come proposto da Assoutenti. Chiediamo formalmente l’apertura di un tavolo tra MEF, MIT, Regioni e Ferrovie dello Stato per attivare immediatamente questo strumento di giustizia sociale. I viaggiatori non possono essere trattati come effetti collaterali dello sviluppo infrastrutturale: il disagio va gestito, governato e risarcito.”