“In Commissione Bilancio sono iniziate le votazioni sugli emendamenti e, nel frattempo, sono arrivati emendamenti del Governo con risorse molto rilevanti, che dimostrano come, quando c’è una volontà politica, i margini finanziari si trovano”. Lo dichiara il senatore del Pd Lorenzo Basso, vicepresidente della Commissione Ambiente, Trasporti, Energia e Innovazione tecnologica di Palazzo Madama.
“Di fronte a questo quadro – prosegue il parlamentare dem – è inaccettabile il silenzio del Governo sulla richiesta di ripristinare i 15 milioni di euro per l’Istituto Italiano di Tecnologia. Non parlo solo dell’emendamento a mia firma: su questo punto c’è stata una richiesta trasversale e unanime, avanzata anche dal collega del M5S Pirondini, dalle colleghe di IV Paita e Furlan e da diversi parlamentari del centrodestra. Ma dal Governo nessun feedback e nessuna risposta”.
“Eppure – dice ancora Basso – il Governo ha trovato le risorse per un maxi-pacchetto da 3,5 miliardi, ha spostato 780 milioni sul Ponte, ha messo in campo capitoli da centinaia di milioni (solo per Milano-Cortina oltre 114 milioni nel 2026) e non riesce a ripristinare i 15 milioni per la ricerca e il trasferimento tecnologico che ha tolto all’IIT di Genova?”
“Le risorse ci sono e lo dimostrano gli emendamenti che stiamo esaminando in queste ore. Proprio per questo non è più accettabile continuare a rinviare o a scaricare responsabilità su altri. Il Governo ha il dovere di dire chiaramente cosa intende fare non solo per l’IIT, ma anche per i precari del CNR e, più in generale, per l’intero sistema pubblico della ricerca e del trasferimento tecnologico, che rappresenta oggi l’unica vera leva di competitività del Paese”, conclude il senatore Pd.