“L’Europa ha davanti una scelta chiara: restare frammentata e perdere competitività, oppure diventare il luogo più attrattivo al mondo. Il 28° regime, chiamato EU Inc., va esattamente in questa direzione”.
Lo dichiarano i senatori del Partito Democratico Lorenzo Basso e Antonio Nicita, commentando la proposta della Commissione europea sulla cosiddetta EU Inc.
“Non è una riforma tecnica – spiegano – ma una leva strategica di sovranità industriale europea. In un contesto segnato dalle tensioni commerciali e dalle politiche unilaterali dell’amministrazione Trump, l’Europa deve rafforzare la propria autonomia economica, puntando su un mercato unico più semplice, integrato e competitivo. Con EU Inc. possiamo offrire regole uniformi, tempi rapidi e costi ridotti. È così che si attraggono investimenti, capitali e talenti”.
Basso e Nicita richiamano anche i segnali che arrivano dal mercato: “Con le nuove possibilità offerte da EU Inc. possiamo attirare grandi player tecnologici come Anthropic, in rotta con il governo americano per questioni etiche.
“Questa proposta si colloca nel solco del rapporto Letta sul futuro del mercato unico, che indica chiaramente la strada: meno frammentazione, più integrazione, più capacità di competere a livello globale”.
Per i due senatori, la sfida non si esaurisce nella forma societaria: “Accanto a EU Inc. serve costruire un vero mercato europeo del GovTech. Una pubblica amministrazione digitale, interoperabile e capace di innovare può diventare il primo motore di sviluppo per le imprese tecnologiche, trasformando la domanda pubblica in leva industriale”.
“Dobbiamo essere protagonisti, non spettatori. Attrazione di centri di ricerca, crescita delle scaleup, investimenti in tecnologie avanzate: EU Inc. è un’occasione concreta per rafforzare il nostro sistema produttivo e creare lavoro qualificato”.
“Trump alza barriere, l’Europa deve abbattere le proprie. Il 28° regime è un primo passo: ora serve determinazione per trasformarlo in un vero vantaggio competitivo europeo”.


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