”Serve coordinamento nazionale senza
perdere autonomia e rapidità delle Autorità portuali. L’Italia ha
bisogno di rinnovare la portualità, ma bisogna farlo con grande
attenzione perché le decisioni prese oggi avranno effetti per i
prossimi decenni”. Lo ha dichiarato Lorenzo Basso, vicepresidente
della VIII Commissione del Senato ed esponente del Partito
Democratico, a margine dell’assemblea pubblica di Assiterminal a Roma,
commentando il percorso di riforma del sistema portuale italiano.
Secondo Basso, il settore attraversa ”una fase critica del traffico
portuale internazionale”, legata ”alle grandi questioni geopolitiche
che conosciamo”, in un momento reso ancora più delicato dall’avvio
del dibattito parlamentare sulla riforma della portualità, ”a oltre
trent’anni dalla riforma del 1994”. Il senatore dem ha spiegato di
condividere ”la necessità di una riforma”, sottolineando come ”il
mondo sia cambiato negli ultimi trent’anni” e come sia necessario
”un coordinamento centrale”.
Tuttavia, Basso ha messo in guardia dal rischio di una eccessiva
centralizzazione. ”Non possiamo perdere quelle che sono state le
grandi conquiste della riforma del ’94: Autorità portuali in grado di
decidere rapidamente e con autonomia. Dobbiamo avere coordinamento –
ha concluso – ma senza rischiare una centralizzazione che per molti
decenni ha bloccato il nostro Paese”.