Invenzioni da sostenitori separazione carriere
“Inaugurazione anno giudiziario, corte d’appello di Brescia, i dati del 2025 che nessuno dei sostenitori della separazione delle carriere cita: la percentuale di assoluzioni all’esito dei processi è il 43%. Dove sarebbe l’appiattimento dei giudici nei confronti dei pubblici ministeri? In quasi un caso su due all’esito dei processi i giudici danno torto ai pm, dove sarebbe il loro condizionamento? La prova provata che la separazione delle carriere è solo un pretesto per fare altro, per demolire il Csm e con esso l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, per indebolirla di fronte e rispetto al potere, per “riequilibrare i poteri”, per dirla col ministro Nordio. Non serve altro per dire No al referendum”. Così Alfredo Bazoli, capogruppo dem in commissione
Giustizia del Senato.