“Mi auguro che le parole di Zaia, che per l’ennesima volta torna a chiedere che il Parlamento si pronunci sul suicidio assistito, non rimangano come in passato del tutto ignorate anzitutto dal suo partito.
È dall’inizio di questa legislatura che cerchiamo di sollecitare il Parlamento a fare il suo dovere sul fine vita, è dall’inizio della legislatura che il centrodestra si mette di traverso.
L’ostruzionismo della maggioranza e del governo, ostaggi dell’ala più oltranzista della destra, ha per l’ennesima volta congelato in commissione la discussione sulla legge sul suicidio assistito, vanificando ogni nostro sforzo per portarla in aula e finalmente affrontare un confronto alla luce del sole. E come ha riconosciuto il vice presidente della Cei, è intollerabile la diserzione della politica di fronte alla necessità di dare regole chiare, certe, rigorose che disciplinino il fine vita, a tutela anzitutto delle persone più fragili e sofferenti. Spero che le parole di Zaia, così come quelle di Marina Berlusconi, diano al centrodestra una scossa, e il coraggio per liberarsi da questa intollerabile ignavia”. Così il vicepresidente dei senatori del Pd Alfredo Bazoli.