“Se ci sarà un voto in aula per il ritorno in commissione vorrà dire che il centrodestra avrà deciso di affossare definitivamente il disegno di legge sul fine vita. Sarebbe l’ennesima resa della politica e delle istituzioni, incapaci di dare una legge che la Corte costituzionale chiede da oramai 8 anni. Noi ci auguriamo, al contrario, che ci sia la volontà di discuterne e che il centrodestra lasci libertà di coscienza ai propri parlamentari per fare una discussione libera e vera, perché il fine vita interroga le coscienze di ciascuno, è un tema che attraversa gli schieramenti, e non può essere condizionato da schieramenti o appartenenze politiche. Continuiamo a credere che la nostra proposta di legge costituisca una buona base di partenza, e sarebbe davvero inspiegabile che il Senato rinunciasse a discuterne”. Lo dice il senatore Alfredo Bazoli, capogruppo del Pd nella Commissione Giustizia e primo firmatario di un ddl sul fine vita.


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