“Siamo molti a pensare che il ballottaggio in un sistema elettorale sia una cosa seria da discutere seriamente. Per due motivi fondamentali: ci sarebbe un vincitore scelto dal voto dei cittadini, ricatti e condizionamenti di forze estremiste peserebbero molto meno. Un bene per il Paese con qualunque schieramento risultasse vincente. In molti Paesi il doppio turno funziona bene. Ma anche in Italia da anni garantisce rappresentatività e governabilità nei Comuni, nel rispetto del voto degli elettori . Per questo abbiamo apprezzato l’appello pubblico bipartisan di circa trecento personalità democratiche e progressiste in favore di questa ipotesi. Tra loro, come noto – e solo per citarne alcuni – circa venticinque ex-parlamentari PD, personalità come Pierluigi Castagnetti, Arturo Parisi, Filippo Andreatta, membri della Direzione PD come Piero Fassino, Giorgio Gori, Claudia Mancina, Stefania Pezzopane, Roberto Montanari. E poi costituzionalisti, tra i quali Stefano Ceccanti e Francesco Clementi. E tanti altri. Avevamo anche pensato di portare il senso di questo appello nel confronto parlamentare, con un emendamento. Ma le condizioni politiche lo rendono impossibile: questa destra trasforma tutto quello che tocca in arroganza e impossibilità di confronto. Questa legge elettorale ne è un esempio lampante, come la spregiudicatezza e il cinismo con i quali in queste ore affronta proprio il tema del ballottaggio, conferma. Questa destra ha una concezione proprietaria, autoritaria e utilitaristica del confronto parlamentare e delle istituzioni, pensando di confezionarsi perfino sistemi elettorali a proprio uso e consumo. Non vogliamo prestarci a strumentalizzazioni politiche: la democrazia vive di confronto non di prepotenza. E poche cose quanto il sistema elettorale hanno a che fare con la democrazia e il rapporto tra cittadini e politica. Per questo riteniamo giusto non ‘inquinare’ il tema alto del ballottaggio in mezzo a questo cinismo combattendo in Commissione e in Aula una battaglia limpida insieme alle forze di opposizione”.
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