“Le affermazioni di Calderoli sono gravissime e rappresentano la conferma definitiva dei ricatti che tengono insieme le destre al governo: legge elettorale e premierato a FdI, che significa potere garantito per Giorgia Meloni, in cambio di residui fiscali alle aree che la Lega ritiene proprie. Risultato: paese spaccato, sulla pelle delle aree più deboli d’Italia, del Sud, delle aree interne del nord e di tutte le aree di montagna.
Quando Calderoli dice “senza autonomia non si fa niente” ammette apertamente che l’autonomia differenziata della Lega è il prezzo politico che Salvini e soci vogliono pagato per tenere in piedi la maggioranza. Altrimenti addio a legge elettorale e governo. È una logica cinica e pericolosa che mette a rischio, come denunciamo da tre anni, l’unità nazionale e i diritti fondamentali delle persone.
Ricordiamo a Calderoli che il progetto dell’autonomia è già stato bocciato dalla Corte costituzionale e messo nel cassetto dalla stessa Giorgia Meloni. Chissà cosa pensano la Presidente del Consiglio e Antonio Tajani di questa sortita del ministro Calderoli. Per quello che ci riguarda noi reagiremo con forza continuando a denunciare questo scandalo politico e istituzionale. Dietro l’autonomia leghista c’è il disegno di privatizzare progressivamente tutto: sanità, scuola, trasporti, assistenza sociale e servizi pubblici essenziali. Significa trasformare i diritti costituzionali in privilegi territoriali, condannando milioni di cittadini italiani a ricevere meno servizi solo perché vivono nel Mezzogiorno o nelle aree più fragili del Paese, anche al nord.
Invece di rispettare la Consulta, la Lega sceglie una strada eversiva: prova ad aggirare i rilievi della Corte e prepara intese separate con alcune Regioni governate dalla destra compiacente, nel tentativo di imporre comunque una frattura irreversibile del Paese.
È un approccio istituzionalmente irresponsabile e costituzionalmente pericoloso.
Noi continueremo a batterci contro questa deriva, per difendere l’unità nazionale, l’uguaglianza dei diritti e l’idea stessa di Repubblica scritta nella Costituzione italiana”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia commenta alcune affermazioni del ministro Calderoli.