Francesco Boccia, si aspettava questo intervento da Meloni?
«Aveva l`occasione di dire la verità al Paese e di unire gli italiani davanti alla crisi e invece si è chiusa nel proprio racconto. Trasformando un momento che richiedeva visione in un comizio identitario. Mi aspettavo il discorso di una presidente del Consiglio che rilanciava, dopo una sonora sconfitta referendaria, il programma di governo dell`ultimo anno. Abbiamo ascoltato, invece, solo una capo fazione già in campagna elettorale».
Meloni invita l`opposizione a fare proposte. Vi fidate?
«Come ci si può fidare di una premier che da quattro anni respinge ogni proposta dell`opposizione e obbliga addirittura la propria maggioranza a non presentare emendamenti ai provvedimenti proposti dal governo? Noi continueremo ad avanzare le nostre proposte, magari la batosta presa al referendum le farà riscoprire un po` di umiltà e di rispetto istituzionale per il Parlamento».
Secondo la premier mentite quando dite che con lei è aumentata la precarietà.
«Parlano i numeri: da quando Giorgia Meloni è al governo la cassa integrazione è aumentata, passando da 409 milioni di ore nel 2023 a 550 milioni di ore nel 2025. La pressione fiscale ha superato il 43%, il potere d`acquisto è perennemente in calo, il prezzo dei carburanti è alle stelle e a nulla valgono gli inutili decreti varati in Consiglio dei ministri; la produzione industriale continua ad avere il segno meno da 3 anni, il Pil è piantato sullo zero virgola e Giorgetti sarà costretto a rivedere al ribasso le previsioni di crescita. Qui l`unica che mente agli italiani è Meloni».
La presidente del Consiglio ha ironizzato su quei politici che criticavano i suoi viaggi stando in vacanza in «località esotiche». Ce l`aveva con lei?
«Esotico mi sembra fuori luogo e comunque non penso di dover giustificare tre giorni di Pasqua a Marrakech. Ma se proprio vuole rafforzare il piano Mattei ci mandi uno dei suoi ministri ora perché lì c`è ancora Gitex (l`evento su innovazione e digitale, ndr) e così scopriranno che ponti tecnologici ci sono tra Africa, Medioriente e Asia. Ma si vede che era nervosa… non scendiamo su quel livello».
Il governo rivendica di aver ampliato i congedi parentali.
«Il tempo per la propaganda è finito, il governo Meloni è in carica da quattro anni e i fatti parlano chiaro. Abbiamo proposto il congedo paritario e ha detto no, come su salario minimo, opzione donna, pensioni, fiscal drag, abbattimento delle liste d`attesa, voto ai fuori sede. Il resto sono solo tentativi di scaricare la responsabilità dei suoi fallimenti».
Meloni ricorda che ha criticato Trump sull`Iran e Netanyahu sul Libano.
«Meloni, al massimo, è riuscita a dire dei “nì” a Trump e Netanyahu, senza mai prendere una posizione di condanna netta verso un soggetto come Netanyahu macchiato di crimini di guerra e Trump che ha distrutto l`ordine mondiale e odia l`Europa. Dire no a Trump significherebbe salvare l`onore dell`Italia e degli italiani. Perché se continuiamo con la politica del “non condivido e non condanno” rischiamo di essere ricordati come indifferenti, nella migliore delle ipotesi come ignavi».
Il governo ipotizza la sospensione del Patto di stabilità. Che ne pensa?
«Al momento vedo solo timide richieste di Giorgetti e dichiarazioni d`intenti di Meloni. Con il commissario Ue all`Economia Dombrovskis che continua a ripetere che per sospendere il Patto di stabilità dovrebbe verificarsi “una grave recessione economica e attualmente non siamo in questo scenario”. Anziché schierarsi al fianco di Orbán quando indebolisce l`Unione europea votando contro il superamento del diritto di veto o farsi utilizzare dagli Usa per colpire l`Europa, Meloni dovrebbe andare in Europa e sbattere i pugni sul tavolo, per usare un`espressione a lei tanto cara. Il governo giallorosso dopo la crisi Covid portò a casa i 209 miliardi del Pnrr. Qui al momento si vedono solo caos, confusione e rincari nei prezzi dei carburanti, dell`energia e del carrello della spesa».
Due senatori dem sono venuti quasi alle mani. E l`unità del Pd?
«L`unità è un valore fondamentale, sempre. Chi la mina sbaglia. Per questo bisogna lavorare ogni giorno per rafforzarla, nel rispetto reciproco e nella responsabilità politica. Perché solo così si costruisce un`alternativa credibile».


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