“Abbiamo letto dell’allarme lanciato dagli autotrasportatori sul rischio stop dei Tir. Anche questa notizia è la dimostrazione che il governo Meloni non ha compreso la gravità della crisi energetica e della logistica in corso nel nostro Paese.
Il prezzo del gasolio è vicino ormai ai due euro al litro, i costi assicurativi e logistici sono fuori controllo, le merci bloccate da settimane nelle rotte strategiche internazionali: tutto questo sta mettendo in ginocchio il trasporto merci e con esso un pezzo fondamentale dell’economia italiana.
Il nodo ormai è evidente: non siamo più davanti a una crisi temporanea ma a una nuova fase di instabilità strutturale che il governo continua irresponsabilmente a trattare in modo emergenziale con decreti tampone già superati dai fatti.
Mentre Hormuz resta instabile e oltre 20 miliardi di merci italiane risultano bloccati secondo il Forum Italiano dell’Export, il governo continua a inseguire gli eventi senza una strategia industriale, energetica e logistica.
Se si fermano i Tir non si ferma solo il trasporto merci: si fermano le filiere produttive, aumentano i prezzi dei beni alimentari, rallentano industria ed export e peggiora ancora la vita quotidiana delle famiglie italiane già colpite da bollette e carburanti alle stelle.
Non siamo di fronte alla crisi di un settore: qui è in discussione la tenuta economica e sociale del Paese”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a margine dell’incontro organizzato dal senatore Nicola Irto con le parti sociali all’hotel Palace di Reggio Calabria in vista delle elezioni amministrative del 24 maggio.


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