“Ieri ANCI, UPI,
Confindustria e sindacati hanno raccontato un Paese esposto a una crisi energetica e inflattiva molto pesante, con salari che non crescono e pensioni ‘mangiate’ dall’aumento dei prezzi. Intanto crollano gli investimenti, rallentano consumi e aumenta il numero degli inoccupati. Oggi l’ISTAT in audizione ha confermato che tra il primo trimestre del 2021 e il quarto trimestre del 2025 le retribuzioni contrattuali si sono ridotte del 7,8% in termini reali. Ma soprattutto ISTAT ci dice che il governo Meloni ha giocato con i numeri e non ha detto la verità al Paese: per uscire dalla procedura serviva il deficit al 2,94% del Pil. Una variazione molto più alta di quella su cui, per mesi, il governo ha puntato. La verità è che l’Italia oggi paga quattro anni di assenza di politica industriale, energetica e sociale da parte del Governo. È il fallimento di chi fino ad ora si è preoccupato solo di proteggere il proprio potere senza preoccuparsi della crescita e del sostegno a famiglie, imprese e territori”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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