“La nostra richiesta urgente, avanzata nella mozione unitaria di Pd-M5s-Avs- Iv che venerdì abbiamo presentato sul caro carburanti, è di attivare il meccanismo delle accise mobili, una riforma strutturale che prevede che quando aumenta per ragioni di mercato il costo del petrolio e quindi il prezzo della benzina, le relative maggiori entrate fiscali siano redistribuite per ridurre il prezzo alla pompa. La grande beffa della premier Meloni, che ricordiamo tutti nel video annunciare l’abrogazione delle accise, è che il suo governo sta incassando di più proprio dalle accise. La verità è che oggi la destra prova a tenere in considerazione, in estremo ritardo, alcune delle proposte che noi avanziamo da mesi. Ma quando un governo annuncia che sta pensando all’aumento del prezzo delle sigarette è perché è ai titoli di coda, è disperato”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd a Radio Cusano Campus.
“La crisi dell’energia che viviamo – ha proseguito Boccia – è purtroppo ormai strutturale, non è un’emergenza ed è dovuta al disordine mondiale causato da questa nuova interpretazione delle relazioni internazionali voluta essenzialmente dai sovranisti, guidati da quel leader nazionalista che è Trump. La nostra strategia industriale ed energetica, già depositata in Parlamento sottoforma di emendamenti ai provvedimenti, non può prescindere da un’Ue ancora più forte, mentre questo governo continua a nascondersi. La proposta del centrosinistra ruota attorno ad alcuni pilastri: più autonomia energetica dell’Ue, attraverso piattaforme di acquisto comuni; un piano straordinario sulle rinnovabili per la sicurezza economica, semplificando le procedure; politiche industriali che abbassino il costo dell’energia per le imprese soprattutto della chimica, delle ceramiche, della carta, dell’acciaio, della logistica attraverso contratti energetici pluriennali e sostegno alla produzione nazionale di tecnologie energetiche; il disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas. Non vogliamo discutere per tutta la legislatura di bonus benzina e decreti carburanti. Vogliamo fare in modo che nel 2027 una crisi nel Golfo Persico non si traduca automaticamente in bollette più care e carburanti oltre i due euro. Questa è la differenza tra inseguire le emergenze come ha fatto la destra in questi 4 anni e costruire una strategia. Perché in eredità – ha concluso Boccia – ci lasciano la benzina a più di 2 euro, salari più bassi, la sanità pubblica al collasso, oltre a Vannacci che è il peggiore regalo delle destre al Paese”


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