“Da giorni chiediamo al governo, ai ministri Tajani e Giorgetti, di venire in Aula e di mettersi a disposizione delle centinaia e centinaia di aziende che hanno merci bloccate ad Hormuz e che hanno, dalle valutazioni del Forum italiano per l’Export, 21-21 miliardi di merci bloccate nelle oltre 130 navi ferme. Gli imprenditori italiani ci dicono che non serve scortare nulla in questo momento, perché gli armatori non hanno intenzione di mettere a rischio né le vite degli equipaggi né i capitali delle navi. Il problema qui non è mandare navi da guerra, ma è fermare Trump e Netanyhau perché solo così finisce questa situazione. Lo dico con il massimo dell’approccio collaborativo con il ministro della Difesa”. Lo dice il presidente del gruppo del Pd Francesco Boccia.
“Come Pd – prosegue Boccia – chiediamo che venga immediatamente convocato un tavolo, che vengano ristorate le aziende che hanno già perso centinaia e centinaia di milioni. Ci auguriamo che il governo avvii questo tavolo il più presto possibile e che nel prossimo decreto carburanti ter si possano inserire norme simili a quelle che abbiamo varato durante la pandemia, che consentano alle imprese condizionate dalla crisi scatenata da Trump sul golfo di Hormuz di sopravvivere, perché si rischiano fallimenti a raffica, oltre all’aumento del costo dell’energia e dei carburanti”.


Ne Parlano