“La situazione dell’ex Ilva è ormai fuori controllo e il Governo continua a nascondersi dietro annunci vaghi e contraddittori. Il Ministro Urso e con il tutto il Governo hanno raggirato i tarantini per tre anni. L’ennesimo piano industriale che sta circolando, con tagli potenziali fino a 12 mila posti di lavoro e uno spezzatino che condannerebbe Taranto alla deindustrializzazione, è semplicemente inaccettabile.
I sindacati hanno ragione a lanciare l’allarme: senza una strategia seria, sostenibile e credibile, l’Italia rischia di perdere definitivamente il suo più grande impianto siderurgico, con conseguenze devastanti per l’economia, per l’ambiente – visti i danni esistenti e potenzialmente futuri – per l’occupazione e per l’intero Mezzogiorno.
Chiediamo alla Presidente Meloni di uscire dal silenzio e assumersi le proprie responsabilità. Non è più il tempo delle ambiguità: serve un intervento immediato di Palazzo Chigi, un piano industriale pubblico-privato che garantisca continuità produttiva, tutela dei lavoratori, investimenti veri sulla decarbonizzazione e un futuro certo alla città di Taranto.
Da tre anni promettono una soluzione. Oggi siamo davanti all’ennesima improvvisazione. Il governo smetta di giocare sulla pelle dei lavoratori e sul destino di un intero territorio. L’ex Ilva non può diventare l’ennesima vittima dell’inadeguatezza e dell’incapacità decisionale della destra al governo”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.