“Secondo Confesercenti il rincaro dei carburanti a luglio e agosto determina una maggiore spesa per le famiglie di 700 milioni di euro. Questo significa che molti cittadini e molte famiglie riniceranno ad andare in vacanza. Di fronte ai rincari in tutta Italia e prezzi che hanno ormai abbondantemente superato i due euro il governo si è arreso, ha gettato la spugna. Non sa come muoversi ed è in totale imbarazzo. Ma gli italiani non si sono dimenticati di Giorgia Meloni davanti alle pompe di benzina che prometteva di abolire le accise o di quando in Aula spiegava che se aumenta il prezzo dei carburanti aumenta quello delle merci e diventa un’IVA mascherata, prendendosela col governo di allora. Ora basta pensare solo alla legge elettorale, chiediamo alla maggioranza di concentrarsi sull’Italia perché quello che spaventa di più gli italiani è la loro incapacità di dare risposte alle emergenze economiche al Paese. È inutile che continuino a cercare di scappare riempendo il servizio pubblico e i loro giornali di commenti a notizie di cronaca nera, anche gli elettori di destra si sono stufati. Anche loro vanno a lavorare o vogliono andare in vacanza. Come opposizioni abbiamo lavorato a proposte e ci sono delle cose che si possono fare subito. Il governo non ha finora neppure riattivato una misura doverosa e a costo zero come le accise mobili. Come pure assente è una vera strategia contro le speculazioni che quotidianamente rilevano milioni di italiani in giro sulla rete autostradale. Invece di misure di repressione e di propaganda, come quelle varate anche in queste ore, il governo si occupi di fermare l’aumento del costo dei carburanti”. Così il presidenti dei gruppi parlamentari del Pd Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione dem a Bruxelles Nicola Zingaretti.
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