“Dopo aver presentato un Documento di programmazione privo di numeri reali, vago e inconsistente, la maggioranza si ritrova ora impantanata nei conti della manovra. È caos totale, prima ancora che il testo arrivi in Parlamento. Il vicepremier Tajani è arrivato a definire ‘misura da Urss’ il contributo che i suoi stessi alleati vorrebbero imporre agli istituti bancari: un governo che litiga con sé stesso, senza una linea, senza una visione.
Intanto la tanto sbandierata detassazione delle tredicesime, come era facile prevedere, viene abbandonata per mancanza di risorse. Altro che aiuti a famiglie e lavoratori: questo governo, diviso e senza rotta, continua a rinviare le scelte vere per far ripartire il Paese. E nel frattempo riduce e taglia le risorse su sanità e scuola ma le trova per chi elude il fisco.
Dalle imprese e dalle stesse associazioni datoriali è arrivato un messaggio chiaro: servono salari più alti e misure strutturali per il lavoro. Ma da Palazzo Chigi arrivano solo tagli, aggiustamenti contabili ed ennesime rottamazioni.
Per noi del Partito Democratico la priorità nella prossima manovra dovrà essere una sola: la questione salariale, perché la crescita dell’Italia passa dalla dignità del lavoro e dal potere d’acquisto delle famiglie.” Così Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico