“Caffè +51%, olio extravergine +47%, pomodori +45%, patate +44%. In cinque anni il carrello della spesa è aumentato del 29,5%, molto più dell’inflazione generale. Sono i dati dell’indagine pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, sostanzialmente coerenti con l’aumento dell’inflazione alimentare rilevato dall’Istat nello stesso periodo. E oggi benzina e gasolio restano sopra i due euro al litro.
Sono numeri che entrano ogni mattina nelle case degli italiani e raccontano meglio di qualsiasi propaganda cosa sta accadendo al Paese.
E cosa fa il Governo? Sui carburanti produce l’ennesimo tampone: pochi giorni di sconto sul solo gasolio e poi si vedrà. Sugli extraprofitti la maggioranza litiga, sul price cap si divide, sugli interventi strutturali tace. Ogni settimana una soluzione diversa e nessuna strategia.
Nel frattempo, però, Giorgia Meloni ha una priorità chiarissima: la legge elettorale. Il Parlamento viene costretto a occuparsi delle regole con cui questa destra spera di affrontare le prossime elezioni mentre milioni di famiglie affrontano ogni giorno un’emergenza economica vera.
È la fotografia impressionante del distacco tra il Palazzo e il Paese. Il carrello costa quasi il 30% in più, i carburanti superano i due euro, il potere d’acquisto è stato eroso, l’industria è in difficoltà e la sanità pubblica non riesce a garantire a tutti il diritto alle cure. Ma la maggioranza parlamentare viene chiamata a obbedire all’ossessione di Giorgia Meloni: cambiare ancora una volta le regole, per paura di perdere il potere.
Noi diciamo alla Presidente del Consiglio una cosa semplice: fermatevi e guardate fuori da Palazzo Chigi. Convocate subito maggioranza e opposizioni sul caro vita. Discutiamo della proposta avanzata da Elly Schlein sugli extraprofitti, delle accise mobili automatiche, degli aiuti selettivi alle famiglie e alle imprese più esposte, dei controlli sui margini e anche di un meccanismo dinamico di correzione dei prezzi, purché costruito su parametri trasparenti e compatibili con il mercato. Siamo disponibili a discutere di ogni soluzione seria.
Ma basta rinvii di pochi giorni sui problemi degli italiani mentre si pretende di correre sulle regole elettorali.
Quando una famiglia paga quasi il 30% in più per riempire il carrello e oltre due euro per un litro di carburante, la priorità di chi governa dovrebbe essere farla vivere meglio, non cambiare le regole per paura di perdere le elezioni”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


Ne Parlano