“I dati pubblicati oggi dall’OCSE non fanno che confermare quello che sostieniamo da tempo: le politiche economiche messe in campo in questi anni dal governo Meloni sono fallimentari. Senza le risorse del Pnrr il nostro paese sarebbe in recessione. L’Italia è economicamente ferma. L’organizzazione di Parigi ha tagliato le previsioni di crescita per l’Italia: +0,4% nel 2026 e +0,6% nel 2027, rispettivamente 0,2 e 0,1 punti percentuali in meno rispetto alle stime di dicembre. Siamo di fronte all’ennesima revisione al ribasso in pochi mesi. L’OCSE prevede per l’area euro uno 0,8% quest’anno e 1,2% nel 2027. È il doppio di quanto stimato per l’Italia. La verità è che il governo Meloni non ha una politica economica, non ha una visione industriale, non ha nessuna strategia di crescita: prova solo a rincorrere le emergenze senza affrontarle.
È lo stesso schema che vediamo sui rincari: prima un decreto bollette già superato dai fatti, poi un intervento sui carburanti limitato a 20 giorni che non copre nemmeno gli aumenti già subiti. Misure tampone, tardive e inefficaci, mentre il costo dell’energia sale, i mercati sono instabili e le famiglie e le imprese pagano il prezzo più alto.
Questa non è sfortuna: è il risultato di scelte sbagliate e di una politica economica senza direzione. Senza investimenti strategici, senza difesa del potere d’acquisto e senza una visione industriale, il Paese si indebolisce.
A questo punto è ancora più necessario che la Presidente del Consiglio e il ministro dell’Economia vengano in Parlamento a dirci cosa intendono fare per rilanciare la nostra economia. Il prossimo Documento di Finanza Pubblica che il governo presenterà ad aprile non può essere l’ennesimo esercizio di stile sui conti ma deve indicare una strategia chiara per il rilancio degli investimenti pubblici e dei consumi, per il taglio dei costi dell’energia, per una politica industriale che aiuti i nostri settori strategici.”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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