“Il contesto che stiamo vivendo è tra i più delicati per la qualità delle nostre democrazie. L’attacco allo Stato di diritto, dagli Stati Uniti all’Italia, ha un filo conduttore chiaro: l’insofferenza verso i limiti al potere. Per questo l’Europa resta la nostra casa e il nostro principale argine democratico, nonostante i continui tentativi delle destre nazionaliste di delegittimarla”.

Lo dichiara Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico, chiudendo l’incontro “La tutela della professione di avvocato e lo Stato di diritto in Europa e nel mondo”, organizzato da Cristina Michetelli, Consigliera PD di Roma Capitale, con l’intervento in apertura di Nicola Zingaretti, capodelegazione PD al Parlamento europeo, e un confronto con le camere penali italiane e l’Osservatorio avvocati minacciati.

“Non è un caso – ha aggiunto Boccia – che la Giornata mondiale dell’avvocato in pericolo quest’anno sia stata dedicata agli avvocati degli Stati Uniti. È un segnale che deve far riflettere: quando si delegittimano i difensori e si mette sotto pressione la stampa libera, si colpiscono i pilastri della democrazia”.

“Preoccupa vedere negli USA un uso sempre più muscolare del potere federale e preoccupa che il governo italiano non prenda mai una distanza netta da questa impostazione. Anche in Italia assistiamo a una crescente tendenza a concentrare potere nelle mani dell’esecutivo e a manifestare insofferenza verso i contrappesi: Parlamento, magistratura, Corte costituzionale, Corte dei Conti. È così che si incrina l’equilibrio tra i poteri previsto dalla Costituzione”.

“Lo stato di salute di una democrazia si misura con due indicatori semplici: la libertà della stampa e l’indipendenza dell’avvocatura. Quando la stampa può raccontare il potere e l’avvocato può difendere contro il potere, il potere è davvero limitato”.

Boccia richiama quindi la Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione della professione forense, adottata nel marzo 2025: “È il primo trattato internazionale dedicato alla tutela dell’avvocatura. La sua rapida ratifica deve diventare una priorità politica”.

“Le complessità di oggi non si governano con la propaganda o con scorciatoie autoritarie. La sicurezza si costruisce dentro i binari dello Stato di diritto. Senza Stato di diritto non c’è libertà, non c’è democrazia. E senza avvocati liberi non c’è giustizia”.


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