“I dati diffusi dall’Istat sulla produzione industriale sono eloquenti. Ad agosto 2025 l’indice destagionalizzato è diminuito del 2,4% rispetto a luglio e del 2,7% su base annua. Anche questo è un fotogramma di un film che racconta di un paese fermo, molto diverso da quello descritto nelle favole di Giorgia Meloni. Il dato dell’Istat non è contingente ma è la conseguenza di anni in cui il nostro paese sta vivendo una deindustrializzazione continua con un governo privo di alcuna strategia di politica industriale. I fondi per le politiche industriali sono stati tagliati, Transizione 5.0 si è dimostrato un fallimento. Serve un cambiamento di marcia che noi, con tutte le opposizioni, abbiamo provato ad indicare nella nostra risoluzione al Dpfp: servono investimenti per le politiche industriali e non aggiustamenti vaghi o dello zero virgola come quelli contenuti nel Documento programmatico di finanza pubblica. Senza incentivi alla ricerca e all’innovazione, senza garanzie per l’accesso al credito sostenibile per le piccole e medie imprese, senza l’abbattimento dei costi energetici la nostra industria non ripartirà”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
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