“Il Mezzogiorno doveva essere il cuore del Pnrr. Questo governo lo ha trasformato in una periferia amministrativa. Il Pnrr nasceva con un principio chiaro: ridurre i divari territoriali. Oggi invece assistiamo a ritardi clamorosi, a progetti bloccati, a Comuni lasciati soli, soprattutto al Sud, senza assistenza tecnica e senza una regia nazionale degna di questo nome. E senza Pnrr il Paese, tutto, sarebbe in recessione.
Il 40% delle risorse per il Sud è stato il minimo che abbiamo strappato, avremmo voluto almeno il 50%.
Il Sud vive di diversità territoriali evidenti, con situazioni che trainano, come Puglia e Campania, e realtà allo sbando come Calabria e Sicilia, dove quello che sta accadendo a Niscemi rappresenta il simbolo della catastrofica realizzata dal governo in materia di prevenzione e di politiche per il territorio.
Il fondo di coesione e sviluppo è stato spesso utilizzato come bancomat dal governo per le emergenze.
La cosiddetta Zes unica, che doveva semplificare e attrarre investimenti, è diventata un contenitore vuoto: accentramento delle decisioni, confusione normativa, nessuna vera strategia industriale. Su un territorio che ha peculiarità diverse: le aree industriali di Napoli o Bari non hanno le stesse esigenze delle tante aree interne che compongono il nostro Sud. Il risultato è paradossale: meno autonomia ai territori, meno investimenti reali, più propaganda.
Questo governo ha scelto di usare il Sud come slogan, non come priorità economica. E il Mezzogiorno, ancora una volta, paga il prezzo più alto”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a Sky Tg24 Economia.

“Sui grandi nodi industriali il governo Meloni ha dimostrato una cosa molto semplice: non ha una politica industriale.
Sull’ex Ilva siamo di fronte a un disastro nazionale: lavoratori, salute, ambiente e futuro produttivo lasciati in sospeso da anni, aggravati ora da un’esecutivo che rinvia, galleggia, prende tempo. Il governo si è rivelato totalmente inadeguato ad affrontare una questione di rilevanza nazionale. Ora siamo a trattare non con imprese ma con un Fondo che probabilmente cerca speculazioni.
Serve un progetto industriale che ad ora non c’è”.
Lo stesso vale per Stellantis: chiusure, ridimensionamenti, incertezza per migliaia di famiglie, soprattutto nel Mezzogiorno.
Il governo parla di sovranità industriale ma non esercita alcuna sovranità: subisce le scelte delle multinazionali senza imporre condizioni, senza difendere l’occupazione, senza una visione sulla transizione industriale”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a Sky Tg24 Economia.


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