“Le opposizioni avevano fatto ben due richieste. Avevamo sempre dato per scontato che ci sarebbero state comunicazioni al Parlamento. Una sulla crisi politica gravissima sotto gli occhi di tutti. L’altra sulle comunicazioni sul consiglio Ue che la presidente ha tenuto, perché per la prima volta nella storia del Parlamento italiano lei ha fatto votare la maggioranza su un atto di indirizzo senza l’oggetto del Consiglio. Denunciamo una fuga dal voto. Scegliendo l’informativa anziché le comunicazioni è evidente che la presidente del Consiglio non vuole che il Parlamento voti. È molto grave. Anche dopo le dichiarazioni su Sigonella del ministro della Difesa è utile che il Parlamento si esprima”. Così il capogruppo del Pd al Senato, Francesco Boccia, dopo la conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama.
Governo, Boccia (Pd): Governo fugge da voto su guerra ed Europa Governo, Boccia (Pd): Governo fugge da voto su guerra ed Europa “Premier ha deciso di riferire con una informativa, chiedevamo comunicazioni” Roma, 31 mar. (askanews) – “Insomma, la presidente del Consiglio ha deciso unilateralmente di riferire al Parlamento con un’informativa, noi abbiamo sempre dato per scontato che fossero comunicazioni al Parlamento”. Lo ha detto ai cronisti il presidente dei senatori del Partito democratico, Francesco Boccia, al termine della conferenza dei capigruppo di palazzo Madama. “Come sapete – ha proseguito – le opposizioni unite avevano fatto ben due richieste, una sulla crisi politica gravissima che è sotto gli occhi di tutti, mi riferisco evidentemente alle dimissioni dei ministri, al caso Delmastro, alle vicende che sono sotto gli occhi di tutti e che sono oggettivamente inquietanti e ci preoccupano. E la seconda era il secondo tempo di una vicenda che non abbiamo dimenticato, ci riferiamo alle comunicazioni sul Consiglio europeo che la presidente del Consiglio di fatto non ha tenuto, perché per la prima volta nella storia del Parlamento italiano dal 2012 in poi lei ha fatto votare la maggioranza su un atto di indirizzo senza l’oggetto del Consiglio europeo. Tant’è che il Consiglio europeo si è chiuso e lo abbiamo scritto e lo abbiamo messo all’attenzione dei presidenti di Camera e Senato. Le conclusioni sono state sostenute da 25 Stati membri su 27, con l’assenza del consenso di Ungheria e Slovacchia, proprio quei Governi che la presidente del Consiglio Meloni ha più volte indicato come interlocutori privilegiati in Europa del governo italiano. A maggior ragione chiediamo al presidente del Consiglio di informare il Parlamento e di spiegarci cosa cosa sta accadendo”. “Denunciamo – ha detto ancora l’esponente democratico – una fuga dal voto perché scegliendo l’informative anziché le comunicazioni è evidente che la presidente del Consiglio non vuole contarsi, non vuole che il Parlamento voti. È un Governo che fugge dal voto sulla guerra, sull’Europa ed è molto grave perché anche dopo le dichiarazioni su Sigonella del ministro della Difesa, dichiarazioni molto serie, è utile, è importante che il Parlamento si esprima su quello che sta accadendo e soprattutto sui no da dire all’eventuale utilizzo delle basi”, ha concluso Boccia.