“Con l’emendamento sui rimpatri sono riusciti nel capolavoro, dopo un mese — oggi è il 23 aprile — un mese esatto dopo lo schiaffone che gli è arrivato dal popolo italiano sul referendum, che purtroppo aveva drammaticamente spaccato il mondo del diritto italiano a tutti i livelli, di ricompattare magistrati, avvocati, tutti. Ci sarà un motivo.
E il motivo è la funzione costituzionale dell’avvocatura: se tu consenti ad un avvocato di essere pagato solo se il rimpatrio avviene, tu lo stai incentivando, come se fosse un agente di commercio, lo stai legando al risultato. È una roba folle, e glielo abbiamo detto in aula.
È intervenuto il senatore Nicita, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico, e sono intervenuti anche altri senatori e senatrici. Il decreto è un provvedimento sbagliato nel complesso, ma qui siamo davvero oltre. Prima questo governo va a casa e l’arbitro fischia e meglio è per tutti. La partita è già finita, la partita per il governo Meloni è finita il 23 maggio pomeriggio, è finita quel giorno lì”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a RaiNews 24.