“Basta questo decreto fiscale per confermare che le parole di ieri della Presidente del Consiglio sono già state smentite: questo governo non si occupa dei problemi del Paese ma di gestire potere e inventare modi per aggirare il fisco. E abbiamo perso anche il conto del numero dei decreti sui carburanti, siamo al terzo. E oggi, con la creatività che abbiamo imparato a conoscere in questa legislatura, ne hanno messi due in uno: decreto fiscale e carburanti bis. E la discussione che avremmo voluto fare in Commissione Finanze sui problemi reali degli italiani è diventata invece una discussione sulle esigenze dei gruppi parlamentari di maggioranza.
Oggi ci presentate nuove proposte per consentire a chi non paga le tasse di non pagarle ancora: rottamazioni su rottamazioni, estensioni dei termini, meccanismi che conoscete solo voi ed evidentemente coloro che difendete, che coincidono quasi sempre con chi le tasse non le paga mai. State umiliando ancora una volta il Parlamento. La Presidente del Consiglio continua a dire che sarà soddisfatta quando avrà superato la durata dei governi Berlusconi. Quello che è certo è che avete già battuto il record dei voti di fiducia.
Altro che stabilità. La stabilità la tenete in piedi perché non vi fidate tra di voi e mettete fiducie su fiducie.
Ed è ora di smetterla di chiamare in causa il Quirinale quando questa maggioranza è in difficoltà. È inaccettabile tirare in ballo il Quirinale per nascondere l’incapacità o la non volontà di porre rimedio al problema che voi stessi avete creato con il decreto Bollette sul telemarketing. Farsi poi scudo delle opposizioni è ridicolo. Non c’è nessuno sopra di noi che deve indicare cosa è giusto e cosa è sbagliato. Dovremmo saperlo tutti noi cosa è costituzionale e cosa non lo è. E la maggioranza sa di aver fatto qualcosa di sbagliato. Anche perché, puntualmente, quando contestiamo norme per la loro evidente incostituzionalità, voi andate avanti come treni e poi vi schiantate contro la Corte costituzionale.
Siccome dobbiamo capire come affrontare quest’ultimo anno di legislatura, che appare sempre più come un’agonia – e noi speriamo duri il meno possibile – vi chiediamo almeno di non costringerci ad assistere a spettacoli indecorosi come quelli visti in questi giorni.
Chiediamo rispetto del Parlamento. Chiediamo rispetto.
Questo decreto doveva servire a risolvere il problema dei carburanti che continuano a costare troppo e invece non avete fatto nulla.
Penso ci sia poco altro da aggiungere, se non che il decreto fiscale che avete accorpato al decreto carburanti è diventato ancora una volta un provvedimento che, invece di preoccuparsi dei problemi del fisco e della stragrande maggioranza degli italiani che le tasse le pagano, è diventato lo strumento per consentire agli evasori fiscali di ritrovare ancora una volta una parte della politica italiana, la vostra, al loro fianco”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto in aula a Palazzo Madama nella discussione sulla fiducia al Dl fiscale.