“Quali sono le risorse per prorogare il taglio delle accise promesso oggi dal ministro Foti? Leggiamo che servono più di 500 milioni per un’ulteriore misura tampone. Ma la situazione economica precipita: i dati dell’Istat ci dicono che sale l’inflazione e gli effetti della crisi energetica si scaricano sulle famiglie e sulle imprese italiane, i salari sono fermi, tariffe e bollette crescono e le aziende stanno facendo i conti con la confusione governativa sul decreto fiscale. Servono misure strutturali e non provvedimenti a tempo: il decreto bollette è ormai carta straccia e il 7 aprile scade il taglio delle accise. Cosa farà il governo per evitare che gli aumenti dei costi energetici si scarichino sulle filiere alimentari? Invece di annunci serve un confronto parlamentare serio: per questo come opposizioni ieri avevamo chiesto un dibattito e un voto sul passaggio parlamentare di Giorgia Meloni la prossima settimana. Il governo non si sogni di fare una passerella per illustrare l’ennesimo decreto tampone. Il Paese vuole risposte strutturali e non misure parziali. La mozione che abbiamo presentato oggi contiene proposte serie per evitare che il Paese crolli. Ci auguriamo che il governo si voglia confrontare seriamente: non è più tempo di propaganda ma di dare aiuti concreti al Paese”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
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