Interrogazione alla Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Agricoltura

In merito alla vicenda Agea e al personale dell’Agenzia il gruppo del Pd al Senato ha depositato una interrogazione alla Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Agricoltura.
Nell’interrogazione, dopo una serie di considerazioni sul ruolo di Agea si sottolinea che “la vicenda del personale dell’Agea è giunta all’attenzione anche di diversi organi di stampa, in particolare Fanpage, dalla cui inchiesta emergerebbe un preoccupante quadro relativo alla gestione del personale di Agea e alle procedure di assunzione avvenute sotto l’attuale direzione di Fabio Vitale, nominato dal Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste nel dicembre 2022. Secondo quanto riportato dagli organi di stampa, gli esiti degli ultimi concorsi pubblici per funzionari e assistenti indetti dall’Agea avrebbero visto la vittoria di numerosi profili direttamente riconducibili al partito di maggioranza relativa o all’area della destra politica. Risulterebbero, inoltre, singolari incroci nelle assunzioni che coinvolgono parenti di primo grado dei vertici dell’Agenzia e dellasua controllata Agecontrol che richiederebbero maggiore trasparenza.
A destare ulteriore preoccupazione per il settore agricolo, concorrono, altresì, le recenti scelte legislative contenute nel disegno di legge A.C. 2670 “Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo” cosiddetto DDL “Coltivitalia”, attualmente in sede di esame presso la Commissione agricoltura della Camera dei deputati, dove il relatore del provvedimento ha depositato alcuni emendamenti che che prevedono il trasferimento ad AGEA di circa 40 milioni di euro in tre anni, facendo ricorso a risorse finanziarie sottratte a comparti produttivi in crisi come quello della carne e del settore olivicolo; il medesimo provvedimento sembrerebbe introdurre poi una quota fissa del 2 per cento su tutte le risorse stanziate dal Ministero a favore di AGEA, a titolo di assistenza tecnica, nonostante tali funzioni dovrebbero essere già garantite dai compiti istituzionali dell’Ente.
Per questo motivi l’interrogazione, che vede come primo firmatari il Presidente Francesco Boccia, il senatore Silvio Franceschelli e tutto l’Ufficio di Presidenza del gruppo dem, chiede di sapere tra le altre cose:
quali siano le valutazioni del Governo sui fatti esposti in premessa e quali iniziative intenda assumere affinché l’Agea torni ad essere una struttura trasparente e imparziale, dedita al sostegno e alla soluzione dei problemi del settore agricolo;
se non ritenga che l’innaturale concentrazione di figure legate da vincoli politici o familiari possa compromettere il prestigio e la terzietà di un ente strategico come AGEA;
quali iniziative urgenti intenda intraprendere per assicurare che la gestione di AGEA sia improntata esclusivamente a criteri di merito e di efficienza operativa, scongiurando il rischio che l’Agenzia si trasformi in un mero satellite di collocamento ad uso politico;
quali siano le motivazioni che giustificano il prelievo di 40 milioni di euro dai fondi destinati ai settori agricoli in crisi (carne e olio) per rifinanziare il funzionamento interno dell’Agenzia;
se non ritenga opportuno riconsiderare l’introduzione della percentuale fissa del 2 per cento sulle risorse del Ministero, al fine di destinare tali somme direttamente agli interventi per l’occupazione giovanile, l’innovazione e il contrasto alle fitopatie, come richiesto dalle categorie produttive”.


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