“Giorgetti parla poco. Il problema è che agisce ancora meno di quanto parla. Il problema di Giorgetti è che non ha fatto una manovra che possa essere definita di politica economica: quattro manovre in questa legislatura, e tre nella scorsa: tra gli uomini e le donne al governo ha firmato sette manovre nelle ultime otto.
Giorgetti deve rispondere in Parlamento sul perché la produzione industriale di questo paese negli ultimi 42 mesi ha avuto 37 mesi negativi. Giorgetti deve dire al Parlamento al paese perché le ore lavorate di cassa integrazione sono passate da 400 milioni di ore lavorate a 550 milioni. Giorgetti deve dire al paese perché, avendo avuto un’eredità di 200 miliardi di PNRR, nonostante gli investimenti sostenuti dal PNRR — le segnalo che dal 2028 non c’è un centesimo di investimenti pubblici programmati — il paese è fermo.
La battuta di Giorgetti sul calcio ? Io non so se lui ha voglia di scherzare. Noi non abbiamo nessuna voglia di scherzare.
Siamo molto preoccupati per la situazione, per le scelte di politica estera sbagliate che questo governo ha fatto. Siamo molto preoccupati per gli effetti che ci portano in un terreno, purtroppo, buio: se va bene, sarà un dramma di stagnazione, altrimenti di vera e propria recessione.
Quindi qui c’è poco da fare battute, non aiuta nessuno. Io sono arrabbiato e sono arrabbiato per l’immobilismo di Giorgetti e del governo Meloni sulla politica economica.
Se poi qualcuno conosce le scelte di politica economica e industriale del governo Meloni in questi quattro anni si faccia avanti. Io non ho visto tracce. Ho visto un ministro che si è trascinato di anno in anno dicendo: questa è la manovra del rigore, questa è la manovra del sentiero stretto, questa è la manovra che tiene sotto controllo i conti.
La Presidente del Consiglio, quando è venuta in Parlamento 15 giorni fa, ci ha detto che saremmo rientrati al 3%.
Ora il tema non è lo 0,1: se anche fossimo al 2,9 cosa farebbe Giorgetti? Perché, se facesse tutto quello che non ha fatto negli ultimi quattro anni, saremo sempre allo zero virgola”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a Rainews 24.
Conti pubblici: Boccia (Pd), “Scostamento? Per fare cosa? Governo sa solo tagliare e colpire chi ha più bisogno”
“Sullo scostamento di bilancio l’Italia può muoversi da sola? Bisogna chiedere a Giorgetti cosa vuol dire, perché ormai non si capisce nulla. Uno scostamento per fare cosa?
Giorgetti è venuto in Parlamento: tratto di penna, tagli lineari. Poi hanno capito che, ad esempio sul dl carburanti non c’erano coperture hanno dovuto correggere. Ma per ridurre i costi dei carburanti tagliano risorse alla sanità alla scuola, e non colpiscono le società che fanno extra profitti. Il risultato è che poi a subire i tagli alla sanità sono i più bisognosi. Questo governo non ha mai la forza di dire: no, ridistribuiamo e magari aumentiamo le tasse sulle rendite finanziarie, abbassiamo le tasse sul lavoro. Sa dire solo no alle proposte dell’opposizione , sa dire solo no al salario minimo”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia a RaiNews 24.