“Il governo è allo sbando.
La vicenda MPS lo dimostra plasticamente: dichiarazioni a borse aperte, titoli che crollano, messaggi contraddittori ai mercati. Un danno dopo l’altro su un dossier delicatissimo che riguarda risparmiatori, lavoratori e credibilità internazionale dell’Italia. Le partite finanziarie non si gestiscono come un talk show.
Contemporaneamente, alla vigilia di un referendum costituzionale che incide sugli equilibri tra i poteri dello Stato, la maggioranza presenta una legge elettorale costruita in fretta e furia per blindare se stessa. È il segno di una grande debolezza politica: chi è sicuro del consenso non cambia le regole del gioco mentre i cittadini stanno per votare.
Nel frattempo il Paese reale affonda tra lavoro sempre più povero, salari fermi, povertà in aumento e crisi industriali fuori controllo, a partire dall’ex Ilva. Nessuna strategia, nessuna visione, solo forzature istituzionali e improvvisazioni.
MPS, legge elettorale e referendum: la maionese impazzita di un governo che non tiene più la rotta.
Prima finisce questa esperienza, prima l’Italia potrà uscire da questa pericolosa fase di instabilità”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenendo ad una iniziativa del Pd a Bisceglie.