“È opportuno che oggi i ministri degli Esteri e della Difesa vengano in Parlamento, nelle Commissioni Esteri e Difesa, a informare il Paese su quanto sta accadendo in Medio Oriente dopo l’attacco che Stati Uniti e Israele hanno sferrato contro l’Iran e il conseguente allargamento del conflitto.
La reazione iraniana, gli attacchi missilistici, le tensioni nella regione e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno già producendo effetti gravi. Non siamo di fronte a un episodio isolato ma a una crisi che rischia di durare settimane e di ridisegnare gli equilibri dell’area.
È grave che il nostro Paese, a differenza di altri, non sia stato informato anticipatamente dell’attacco. Purtroppo ci stiamo abituando all’irrilevanza dell’Italia sul piano internazionale e alla sudditanza del nostro governo rispetto alle scelte dell’amico Trump. In una crisi che riguarda direttamente la nostra sicurezza energetica, l’Italia non può essere spettatrice.
La Premier Meloni non può sottrarsi alle sue responsabilità. La crisi internazionale ha già evidenti ricadute economiche nel nostro Paese: questa mattina i mercati ci informano che il prezzo del gas apre in rialzo del 25% e che il petrolio è in forte aumento. Tutto questo non può non avere conseguenze sulle nostre aziende e sulla nostra economia.
Nel frattempo, sono notizie di oggi, la pressione fiscale nel 2025 ha superato il 43%, con un ulteriore aumento rispetto all’anno precedente, e l’Italia non riesce a scendere sotto il fatidico 3% deficit/Pil, fermandosi al 3,1%, con Giorgetti che non trova di meglio da fare che dare la colpa al super bonus.
Di fronte a questo scenario il governo deve dire con chiarezza quali misure intende adottare per contenere l’impatto dell’aumento di energia, gas e carburanti, per proteggere famiglie e imprese. Il cosiddetto DL Bollette è totalmente inutile.
Non si può essere irrilevanti sul piano internazionale e completamente impreparati su quello economico. Gli italiani hanno il diritto di sapere cosa sta accadendo e cosa sta facendo il governo per tutelarli.”
Così il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia.