In vista dell’annunciata riapertura dello Stretto di Hormuz legata al cessate il fuoco tra Usa e Iran, il presidente del gruppo del Pd al Senato Francesco Boccia ha rivolto un’interrogazione alla Premier, al ministro Urso e al ministro Salvini per chiedere un intervento per la protezione delle navi e delle merci italiane bloccate, immediate misure a sostegno delle aziende e delle pmi colpite dal blocco e di promuovere in sede Ue l’istituzione di un fondo di solidarietà per la resilienza logistica.
“E’ evidente – spiega Boccia nell’interrogazione – che la logistica marittima costituisce l’infrastruttura portante dell’ecosistema globale, movimentando oltre l’80 per cento dei volumi del commercio mondiale. I choke points, i punti di strozzatura geografica come Hormuz, sono stati trasformati in epicentri di forte tensione dalla guerra in Medioriente. Per questo chiediamo al governo di intervenire per garantire la libertà di navigazione e la protezione dei navigli e delle merci italiane bloccati nello stretto di Hormuz. Chiediamo inoltre di promuovere in sede Ue l’istituzione di un fondo di solidarietà per la resilienza logistica e di adottare misure urgenti a sostegno delle imprese, con particolare riguardo per quelle colpite direttamente dal blocco. Pensiamo che l’Esecutivo dovrebbe inoltre predisporre un piano di assistenza tecnica e consulenza per le pmi, aiutandole a diversificare mercati e rotte. Infine riteniamo – conclude il presidente dei senatori del Pd – che ci sia assoluto bisogno di sostenere il settore della logistica marittima italiana, mitigando l’impatto dei rincari del carburante sulle tariffe di trasporto e di prevedere l’ammodernamento dei porti e degli interporti nazionali”.


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