“È gravissimo che il governo Meloni, nel silenzio e di nascosto, abbia infilato un emendamento nel decreto Terra dei Fuochi per inventarsi un ennesimo Dipartimento per il Sud, una struttura parallela costruita a tavolino solo per doppiare posizioni dirigenziali e caselle in inutili organigrammi che sono diventati l’unica cosa che il Governo ormai sa fare. Arruolamento di personale di partito dentro le strutture dello Stato. Quando sarà finita questa legislatura ne vedremo delle belle. Altro che attenzione al Sud! Sud invece sempre più dimenticato e calpestato nei suoi diritti. Qui vogliamo risorse per le università, la scuola e la sanità e invece arrivano strutture romane dispendiose, appalti per opere faraoniche e inutili come il Ponte sullo Stretto fatte da imprese che con il Mezzogiorno non hanno nulla a che fare. Con il blitz di ieri in Senato, avvenuto nel silenzio imbarazzante di tutti gli organi di controllo, viene smantellata la struttura di missione della ZES unica, lasciando nel buio centinaia di progetti e investimenti che erano già pronti a decollare.

Il Partito Democratico aveva già espresso perplessità sulla scelta della ZES unica, ma quello che sta accadendo oggi è persino peggiore: di giorno si promette, di notte si distrugge. È il governo-Penelope, che disfa ciò che il Paese costruisce con fatica e impegno. Un metodo inaccettabile, un merito sconcertante.

È chiaro ormai: la maggioranza di destra ha perso ogni freno e ogni rispetto per le istituzioni. Così facendo, mette a rischio quelle risorse per lo sviluppo del Mezzogiorno lasciate dai governi di centrosinistra, tra l’altro tagliate dal Governo Meloni e brucia la credibilità dell’Italia. Non è un episodio isolato: lo abbiamo visto con la legge Calderoli sull’autonomia differenziata, che divide e penalizza il Sud; lo abbiamo visto con il progressivo smantellamento della sanità pubblica; lo abbiamo visto con le parole offensive pronunciate a Pontida, dove il Sud viene trattato come terra da sfruttare e non come parte nobile del Paese.

Il nostro Sud non è un problema: è la più grande opportunità dell’Italia. È la terra di chi non si arrende, di chi ha sempre lavorato con sacrificio e dignità, di chi sa guardare lontano. Merita rispetto, merita visione, merita politiche serie e non improvvisazioni.

Noi siamo orgogliosi della nostra terra e continueremo a difenderla senza tregua. Non permetteremo a nessuno di piegarla o di usarla come merce elettorale. Il Mezzogiorno non si arrende: se il governo pensa di umiliarlo, troverà in noi un argine forte, determinato, inflessibile.

Il Sud non è il peso dell’Italia: è il suo cuore pulsante. E la grande opportunità dei prossimi dieci anni.”

Così Francesco Boccia, presidente dei Senatori del Partito Democratico, intervenendo ai Dialoghi di Trani per la presentazione del libro “La rivoluzione del Sud. Perchè il Mezzogiorno può cambiare l’Italia”, insieme all’autore, Davide Carlucci, e Massimo Pillera.


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