“La presidente del Consiglio va in Africa pur di non parlare di immigrazione in Italia e di conferenza sulla sicurezza in corso a Monaco e fa sapere di non condividere le critiche di Merz su Trump, confermando così tutta la sua subalternità. Intanto i disastri del suo Governo sulle politiche sull’immigrazione fanno altri danni. Un cittadino algerino, da quasi vent’anni in Italia con famiglia e figli, trasferito a sorpresa nel centro in Albania è ora da risarcire. È questo il risultato effettivo delle politiche sull’immigrazione del governo: decisioni forzate, contenziosi, e un danno economico che ricade sulle casse pubbliche”. Lo dice il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd.

“Il caso del risarcimento – prosegue Boccia – non è un episodio isolato, ma il simbolo di una linea costruita più sugli annunci che sulla solidità giuridica. Si è scelta la strada della propaganda e delle prove di forza, senza una strategia coerente né sul piano interno né su quello europeo. Mentre si moltiplicano le tensioni e le contraddizioni, l’Italia paga il prezzo di scelte improvvisate che non risolvono i problemi e indeboliscono la credibilità del Paese. Dopo quattro anni, il bilancio è chiaro: il centro in Albania, presentato come svolta epocale, diventa il paradigma di una politica migratoria inefficace e costosa con un lo sperpero economico senza precedenti. I fatti – conclude Boccia – parlano più degli slogan”.


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