“La dichiarazione congiunta di
Regione Puglia, Comune di Taranto e Provincia di Taranto
dimostra il senso delle istituzioni e indica la strada da
seguire. La decisione della Corte d’Appello di Milano va
rispettata e impone a tutti un’assunzione di responsabilità. Ma
proprio perché le sentenze si rispettano, la politica ha il
dovere di farsi trovare pronta e di governarne le conseguenze.
Da troppo tempo, invece, il Governo ha affrontato la vicenda
dell’ex Ilva rincorrendo le emergenze, senza costruire un
progetto credibile capace di tenere insieme salute, ambiente,
lavoro e futuro industriale. Certo non è responsabile della
sentenza, ma è responsabile di non aver costruito per tempo una
soluzione capace di evitare che il futuro di Taranto restasse
appeso all’ennesima emergenza giudiziaria. E oggi scopriamo che
una procedura di cessione ormai data per imminente può essere
completamente rimessa in discussione da criticità ambientali che
erano note da anni. Questo dimostra che il problema non nasce
oggi: è stato semplicemente rinviato. La richiesta di un tavolo
interministeriale avanzata dagli enti territoriali va accolta
immediatamente. Non può esserci alcuna decisione sul futuro
dell’ex Ilva senza il pieno coinvolgimento delle istituzioni che
rappresentano Taranto e la Puglia. Taranto non può continuare a
vivere sospesa tra emergenze giudiziarie, crisi industriali e
incertezze occupazionali. Serve finalmente una strategia
nazionale che metta al centro la salute delle persone,
garantisca il lavoro, acceleri le bonifiche e accompagni una
vera riconversione industriale e ambientale. È questo il compito
che oggi spetta al Governo”. Così il presidente dei senatori del
Pd Francesco BOCCIA.