“Oggi il primo punto all’ordine del giorno dell’Aula era il recepimento da parte del Senato del cosiddetto Media Freedom Act, regolamento approvato il 13 marzo 2024 a larghissima maggioranza dal Parlamento Europeo e il 26 marzo dal Consiglio europeo, con il solo voto contrario dell’Ungheria. Voglio lasciarlo agli atti perché è da due anni che nella commissione di merito proviamo a far fare un passo avanti a questo provvedimento e farlo approdare in Aula. Come è noto la Vigilanza Rai è bloccata da più di un anno in maniera ignobile per l’ostruzionismo della maggioranza, una cosa mai accaduta prima. Il regolamento nelle ipotesi iniziali doveva atterrare tra l’estate e l’autunno 2024 in Parlamento, prima in Senato e poi alla Camera e consentire al nostro Paese di recepire il Media Freedom Act. Siamo al 3 marzo 2026 e ci ritroviamo con una maggioranza che si comporta come un passante: non riescono a dirci perché non c’è una risposta del governo, che pare abbia preso in ostaggio il provvedimento di legge che recepisce il regolamento Ue. Dopo due anni si può dire che, oltre a non essere d’accordo sulle modalità di recepimento, la destra al governo non vuole un’azienda indipendente dalla politica, come chiede l’Ue, ma vuole continuare a lottizzarla”. Lo ha detto in Aula il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd. “Noi chiediamo – ha continuato Boccia – che il Media Freedom Act approdi in Aula, con o senza relatore, nelle prossime settimane, per consentire al Parlamento sovrano di nominare i vertici Rai e di recepire il regolamento sulla libertà dei media”.
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