“L’Italia perde oggi due figure di spicco: Emma Bonino e Raffaele Costa. Due piemontesi che, con storie diverse e stili differenti, hanno attraversato mezzo secolo di vita repubblicana con una comune e profonda cultura della libertà”. Così il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo Pd, nel suo intervento in Aula a Palazzo Madama.
“Se ricordiamo con rispetto il percorso di Raffaele Costa, sento il dovere – sottolinea Boccia – di soffermarmi in modo particolare sulla figura di Emma Bonino. La sua storia si è incrociata a doppio filo con i momenti fondanti della nostra vita istituzionale e con molte delle battaglie che il Partito Democratico porta avanti.
Emma è stata una figura libera, ostinata e coraggiosa. Non ha mai scelto battaglie di convenienza: ha combattuto solo per ciò che riteneva giusto, anche quando significava restare in minoranza. Dalla difesa dei diritti civili e dei detenuti alla visione di un’Europa baluardo contro i nazionalismi, Bonino ci ha insegnato che allargare i diritti significa rendere più libera l’intera società”.
“Il gruppo del Partito Democratico non si limiterà a una semplice commemorazione: il nostro impegno è quello di trasformare il suo ricordo in azione politica. Continueremo a difendere i diritti, specialmente quelli delle minoranze meno visibili, e a promuovere quell’idea di Europa che per Emma non era geografia, ma un luogo di libertà. Grazie, Emma, per le battaglie vinte e per quelle che ci lasci da continuare”, ha concluso il presidente dei senatori Pd.


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