“E’ stata deputata, parlamentare europea, senatrice, vicepresidente del Senato, ministra, Commissaria europea.
Una parola più di tutte racconta la sua vita: diritti. Diritti difesi in Italia e nel mondo, nelle piazze come nei palazzi del potere.
Una battaglia che, come nel caso dell’aborto, arrivò a vivere anche attraverso il proprio corpo, sempre stato per lei strumento di lotta politica e civile.
Europeista convinta, ha immaginato un’Europa molto più grande di quella delle sole istituzioni: l’ha sempre guidata infatti il sogno degli Stati Uniti d’Europa.
Contraria alla pena di morte, impegnata per la giustizia internazionale, fu tra le protagoniste delle campagne che portarono alla nascita della Corte penale internazionale.
E poi i luoghi del dolore e della guerra dove il diritto umanitario è messo in discussione: dalla Bosnia all’Afghanistan, dai Balcani all’Africa. Li ha attraversati con lo sguardo ostinato di chi ha sempre cercato di leggere i conflitti attraverso le lenti dei diritti umani, della responsabilità della comunità internazionale.
Radicale, nel senso più autentico del termine, come il partito a cui ha dedicato una vita, era capace di dialogo e confronto, soprattutto con chi le era più lontano, spesso scegliendo posizioni controcorrente. Resta iconica la foto scattata con Papa Francesco: lei altrettanto iconica figura della cultura laica.
La sua è stata una vita vissuta tra le piazze dei movimenti per i diritti e i palazzi delle istituzioni, forse proprio alla ricerca (continua) di un’osmosi che favorisse la partecipazione delle persone e allo stesso tempo la credibilità di una politica capace di ascoltare e aprirsi. Mancherà la voce di Emma Bonino. Soprattutto in questo nostro presente”. Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina.