“La bisteccheria di cui era socio il sottosegretario Delmastro riciclava denaro sporco. Nella società di cui faceva parte c’erano capitali mafiosi. Queste sono le conclusioni a cui pare essere giunta la Procura di Roma che ha notificato un avviso a comparire a Miriam Caroccia, ex socia di Delmastro. Siamo di fronte a notizie sempre più inquietanti. Il Governo, a partire dalla Premier Meloni per arrivare allo stesso Ministro Nordio, non ha nulla da dire sulla vicenda? Non ritengono di informare tempestivamente il Parlamento proprio per dimostrare un rispetto che fin qui è sempre mancato? La Procura sostiene che la società di cui faceva parte Delmastro aiutava “l’associazione di stampo mafioso facente capo alla famiglia Senese”. Forse, dopo avere ottenuto le dimissioni del sottosegretario sarebbe necessario, alla luce delle notizie che ogni giorno emergono, un passaggio parlamentare in cui la Presidente del Consiglio e il Ministro che ha lavorato gomito a gomito con il sottosegretario chiariscano i contorni di una vicenda che sta assumendo toni sempre più allarmanti. Le doverose e tardive dimissioni di Delmastro non chiudono un caso politico che merita la massima trasparenza”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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