“L’eredità di Spinelli non è un museo da visitare, ma un orizzonte da attuare. Nel 1941 Spinelli visionario scriveva, con Rossi, che serviva una ‘creazione grandiosa e innovatrice’, uno stato federale in Europa, con una forza armata europea al posto degli eserciti nazionali. Lo ha teorizzato in un mondo ancora non globalizzato, come il nostro, un mondo che iniziava e finiva in occidente. E’ la nostra posizione, la posizione del Pd sulla difesa comunque europea. Di fronte a quanto sta accadendo nel mondo serve più Europa, non meno Europa, e per questo speriamo che il governo Meloni schieri finalmente l’Italia contro il diritto di veto. L’Ungheria di Orban può sostenere il diritto di veto, non l’Italia di Altiero Spinelli”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd al Senato, al convegno ‘L’eredità e l’attualità di Altiero Spinelli a 40 anni dalla scomparsa’, organizzato alla Camera.
“Ciò che è accaduto in mare contro la Flottilla è sotto gli occhi di tutti – ha proseguito Boccia- Mai come oggi è necessario non essere ipocriti e ignavi e dire ad alta voce che non si può violare il diritto internazionale. Serve per questo l’Europa che non c’è, servono paesi che dicano chiaramente che i nazionalismi che stanno violando il diritto internazionale sono fuori legge. Per questo con Elly Schlein abbiamo presentato una mozione che speriamo la maggioranza voglia calendarizzare al più presto per sostenere l’aggiornamento delle accuse formulate dalla Corte penale internazionale contro Netanayahu, Ben Gvir e Smotrich. Noi vogliamo che l’Italia sospenda i rapporti con Israele finché Netanyahu è al governo, perché Israele guidato da Netanyahu e sostenuto da Trump viola il diritto internazionale”.