“L’escalation in Medio Oriente sta producendo effetti immediati e pesantissimi sull’economia. Le borse europee hanno bruciato quasi 900 miliardi di capitalizzazione in due giorni. Milano è stata tra le piazze più colpite ed è il segnale di un sistema esposto e vulnerabile. I mercati stanno lanciando un messaggio chiaro: l’incertezza cresce e l’Italia è fragile.
Intanto il petrolio ieri sera ha superato gli 83 dollari al barile, il gas torna a correre, benzina e diesel sono ai massimi da due anni. Questo significa bollette più care, trasporti più costosi e rincari a cascata su beni di prima necessità. Per le famiglie italiane il conto secondo Codacons rischia di aumentare di altri 600-800 euro l’anno.
Di fronte a questo scenario il Governo è nel pallone. Il decreto Bollette, sbandierato come risposta strutturale, è già inutile e superato dai fatti: non sterilizza i nuovi aumenti e non protegge realmente famiglie e imprese. Va ritirato o completamente riscritto.
Colpisce il silenzio del Ministro dell’Economia e quello della Presidente del Consiglio. In una fase così delicata servono scelte rapide, tutela dei redditi e una strategia energetica seria. Invece vediamo solo immobilismo, subalternità ideologica a Trump e propaganda, mentre il Paese paga il prezzo alto della crisi”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.