“Le parole della Presidente del Consiglio lo confermano senza equivoci: la destra al governo non sente propria la Costituzione repubblicana. La vive come un intralcio al potere, non come il fondamento condiviso della nostra democrazia.
Quando Meloni liquida come ‘ridicoli’ i toni di chi difende l’equilibrio tra i poteri, dimostra un’insofferenza verso i controlli e i contrappesi che è diventata cifra politica di questa legislatura. Non è un caso che abbia parlato di ‘intollerabile invadenza della magistratura’: è la stessa ossessione che oggi si traduce in una riforma che indebolisce l’autonomia della giurisdizione e rafforza l’esecutivo.
In tre anni e mezzo abbiamo assistito a un tentativo continuo di comprimere il ruolo del Parlamento, delegittimare l’ordine giudiziario e mettere sotto pressione persino la funzione di garanzia del Presidente della Repubblica. Questa riforma è un altro tassello di quella strategia: concentrare potere e ridurre i controlli.
Il 22 e 23 marzo non si vota per ‘modernizzare’ il Paese. Si vota per difendere l’equilibrio costituzionale che impedisce a chi governa di farlo senza limiti. Per questo diciamo No”.
Così Francesco Boccia, presidente dei Senatori del Pd, nel corso di un’iniziativa congiunta Pd-Avs, a Barletta, per il No al referendum costituzionale, insieme al capogruppo al Senato di Avs, Peppe De Cristofaro.