“Il Parlamento non può rimanere escluso dai processi decisionali che riguardano il nostro Paese e il contesto internazionale. Per questo chiediamo al Presidente del Senato di convocare, appena possibile, una conferenza dei capigruppo, auspicabilmente già nelle prossime ore, per fare ciò che la Presidente del Consiglio si è rifiutata di fare, cioè venire in aula prima del Consiglio Europeo: chiediamo che almeno venga subito dopo questa importante riunione a dirci quale è la posizione del governo e quali le scelte che il nostro paese intende fare in questa crisi”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto in aula questa mattina a Palazzo Madama.
“Quest’aula è aperta, ma purtroppo è vuota. Ed è un’immagine che fa male – ha sottolineato Boccia – perché fuori di qui il mondo brucia: l’ordine internazionale si sta sgretolando, e il Parlamento non è messo nelle condizioni di discutere e di decidere. Come avevamo previsto, il Consiglio europeo che si terrà domani e dopodomani ha all’ordine del giorno temi completamente diversi da quelli su cui il Parlamento ha votato la settimana scorsa. La crisi si aggrava, aumenta l’instabilità del Mediterraneo. Siamo stati facili profeti, siamo stati seri e rigorosi. Se la maggioranza avesse rispettato le regole, non saremmo oggi in questa situazione”.
“La Presidente del Consiglio, domani al Consiglio Europeo, si presenterà con un atto di indirizzo votato su un ordine del giorno ormai superato dai fatti sul Medio Oriente. Calpestando le regole e stravolgendo le prassi, peggioriamo solo la posizione del Parlamento e il funzionamento di quest’aula. Abbiamo chiesto più volte al Presidente del Senato di convincere la Presidente del Consiglio a venire in Aula, ma la risposta è stata il silenzio. La Presidente del Consiglio ha preferito apparire più sui media senza contraddittorio per fare campagna elettorale per il Sì al referendum che confrontarsi e discutere della gravissima crisi internazionale e delle sue conseguenze sulle tasche degli italiani”, ha sottolineato Boccia.
“Secondo noi era più importante essere qui oggi e dire al Parlamento quali sono le scelte del nostro governo. Questa guerra, voluta da altri, è già entrata nelle case degli italiani: prezzi della benzina alle stelle, bollette fuori controllo, costi che le imprese non riescono più a sostenere e carrello della spesa sempre più caro. Il vuoto di questa aula non è accettabile: non è solo istituzionale, è grave, politico e di responsabilità. È la fotografia più chiara del rapporto che questa maggioranza e questo governo hanno con le istituzioni parlamentari”.
“Oggi in quest’aula non c’è solo un vuoto istituzionale, non solo un vuoto politico, ma c’è un vuoto di responsabilità” ha concluso Boccia.