“Restiamo in attesa della presa di distanza di Giorgia Meloni dalle liste di proscrizione chieste dai giovani di Azione studentesca nei confronti dei docenti.
Ci auguriamo siano molto diverse dalle parole, vergognose, usate da Giovanni Donzelli. Le parole del dirigente di FdI contengono una idea atroce di libertà e democrazia. Non è libertà quella di indicare i nemici da colpire, gli avversari da denunciare. Non è ‘vitalità’ della democrazia, non è ‘ordine e disciplina’ tanto cari a Valditara. È intimidazione e violenza con reminiscenze fasciste. E quello che è ancora più grave è che tutto ciò avviene nelle scuole e contro il personale docente. Donzelli dovrebbe solo chiedere scusa per aver detto quelle parole”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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