“Giorgia Meloni anche oggi non ha saputo dire come il suo governo intende rispondere alle emergenze del Paese. Di fronte alla platea di Confindustria, di fronte agli appelli del presidente Orsini ha ripetuto i suoi slogan senza indicare quali scelte intende compiere nell’ultimo anno di legislatura. Nessuna chiara indicazione di politica economica, nessuna risposta alle esigenze delle imprese. Orsini ha definito l’aumento del costo dell’energia una ‘minaccia esistenziale’; ha parlato di salari troppo bassi. Sono gli stessi problemi che, come opposizioni, abbiamo posto da tempo al governo. Ma da Giorgia Meloni solo frasi di circostanza, accompagnate dal solito corollario di slogan antieuropei. Un’Europa che oggi per la Meloni è debole e inefficace per sua comodità, dopo aver combattuto per anni contro ogni passo verso una maggiore integrazione europea e il suo rafforzamento.
La scelta di essere sodale di Trump ha fatto del nostro governo un esecutivo incapace di dare risposte alle sfide poste dalle emergenze che giorno dopo giorno stanno diventando strutturali e non possono essere affrontate con misure tampone.
Anche ‘oggi’ la Presidente del Consiglio ha deciso di rispondere ai problemi degli italiani ‘domani’”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia commenta l’intervento di Giorgia Meloni all’assemblea di Confindustria.