“Verrebbe da dire che ‘c’è un giudice a Berlino’ se non fosse che stiamo parlando degli USA. Quello che non è riuscita a dire Giorgia Meloni in questi mesi, acquattata nell’obbedienza a Trump, lo hanno detto i giudici della Corte Suprema. Chissà se stasera la nostra Presidente del Consiglio attaccherà anche loro”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
“La Corte Suprema degli Stati Uniti – continua Boccia – ha stabilito che Donald Trump non aveva l’autorità per imporre unilateralmente i dazi. È una sentenza che riafferma un principio fondamentale dello Stato di diritto: nessuno è sopra la legge, nemmeno il Presidente.
Quei dazi hanno prodotto danni concreti alle imprese europee e italiane, determinando in alcuni settori blocco degli investimenti, calo delle esportazioni e incertezza prolungata senza alcun ristoro adeguato. Oggi viene certificato che quella scelta era non solo economicamente sbagliata, ma giuridicamente illegittima.
Giorgia Meloni non può restare in silenzio. Difenda l’Italia e l’Unione europea. Prenda finalmente una posizione chiara contro ogni misura commerciale unilaterale che colpisce le nostre imprese e i nostri lavoratori. Apra un confronto serio con le categorie produttive danneggiate e sostenga in sede europea una linea comune fondata sul rispetto delle regole e sulla tutela dell’interesse industriale europeo.
Non si possono avere doppi standard: non si può invocare il primato della legge a giorni alterni. Il rispetto dei contrappesi democratici vale sempre, negli Stati Uniti come in Italia”.


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