Giorgia Meloni non può partecipare al Board of peace, glielo impedisce la nostra Costituzione», avverte Francesco Boccia, capogruppo del Pd in Senato: «Si fermi finché è in tempo, sta umiliando l`Italia».
Non può andarci neppure come semplice osservatrice?
«No perché questo board non è una sede multilaterale, non nasce cioè da una convenzione internazionale, né è incardinato nel perimetro delle Nazioni Unite, rappresenta la privatizzazione della politica estera sottratta alle regole comuni. Ha un solo padrone — Donald Trump, di cui Meloni dimostra ancora una volta di essere suddita — e un unico obiettivo: realizzare una gigantesca speculazione immobiliare sulla pelle dei palestinesi».
Ma osservare non significa assumere impegni né pagare.
«Questo non lo sappiamo. Ciò che invece è chiaro è che la partecipazione a qualsiasi titolo viola non uno, bensì due articoli della Costituzione. L`art.11 prevede che per sedere negli organismi internazionali l`Italia deve esserci in condizione di parità con gli altri Stati. Condizione che nel Board of peace non si verifica perché comanda solo Trump, che si è auto-nominato presidente a vita di qualcosa in cui oltretutto non c`è traccia di quadro giuridico in grado di definire regole di ingaggio e di condotta condivise».
E il secondo articolo della Carta violato quale sarebbe?
«L`80 richiede, sempre, la ratifica parlamentare degli accordi internazionali. Per cui anche una partecipazione formalmente qualificata da “osservatore” non esclude un passaggio nelle Camere. Che però mi pare non sia stato neppure ipotizzato».
E quindi?
«Quindi vorrei chiedere alla premier: dove vai? Chi ti ha autorizzato? Non esiste una diplomazia personale che possa sostituire il Parlamento. Ogni impegno internazionale che incide sulla nostra sovranità deve superare il controllo democratico. Capisco che la destra sia allergica, ma siamo ancora una Repubblica parlamentare, Meloni dovrà farsene una ragione».
E se oggi approvano una risoluzione di maggioranza che dà l`ok alla partecipazione dell`Italia?
«Se pensano di cavarsela così non hanno capito nulla. Non sta né in cielo né in terra. Si rischiano ricorsi alla Consulta e uno scontro istituzionale senza senso. Noi contrasteremo qualsiasi atto che lei o chi per lei sottoscriva negli Usa».
Ha capito come mai la premier si è tanto incaponita?
«Non può dire no al suo capo politico che governa gli Stati Uniti ed è francamente imbarazzante. Per lei la cultura Maga viene prima degli interessi nazionali ed europei. La sua è una scelta identitaria molto grave: ha deciso di schierare l`Italia non all`interno dell`architettura multilaterale che negli ultimi 80 anni ha assicurato, pur tra mille incertezze, pace e giustizia al mondo intero, ma dentro una struttura personalistica estranea alle regole democratiche. Sta aggirando la Costituzione e comprimendo la sovranità del nostro Paese».
Tuttavia Trump è in caduta libera, pure gli italiani lo detestano. La premier ha fatto male i conti?
«E non da ora. Era già successo quando ha applaudito i dazi e ordinato di comprare il gas americano che costa molto di più. Ripeto, per lei prevalgono i vincoli politici, culturali ed economici con l`estrema destra».
Meloni ha detto che avrebbe deciso dopo aver sentito Merz, che però non va. Come lo spiega?
«Il suo tentativo maldestro di narrare un nuovo asse italo-tedesco è durato 24 ore. Appena Merz ha parlato di crepe tra le due sponde dell`Atlantico, Meloni ha rotto con il cancelliere. Lui ha conservato un minimo di amor patrio che lei evidentemente non ha».
Anche la Commissione europea parteciperà come osservatore, perché l`Italia non può fare lo stesso?
«Intanto non ci va nessun paese europeo. E poi l`Ue com`è noto non ha una politica estera comune a causa dei nazionalisti che non la vogliono. Infatti non ci saranno né Von der Leyen né Kallas: in questo formato la Commissione non rappresenta gli Stati membri. Ennesima dimostrazione di quanto sia disastrosa la guida dei popolari, che provano a barcamenarsi. Ma l`Italia ha una grande tradizione diplomatica, non può finire così».


Ne Parlano