“Il Partito Democratico è l’alternativa alla destra italiana ed europea perché sceglie di governare le grandi trasformazioni del nostro tempo, non di alimentare la paura. In una fase segnata da profonde trasformazioni demografiche e dalla rivoluzione del capitalismo digitale, le destre reagiscono semplificando la complessità, scaricando le diseguaglianze sui più deboli e riducendo la sicurezza a repressione.
Il governo Meloni incarna un paradosso pericoloso: urla sovranità in patria e pratica subalternità ideologica all’estero, accettando la visione trumpiana del mondo e svendendo l’interesse nazionale, indebolendo l’Europa e il multilateralismo. Subalternità ideologica prima ancora che politica. Accetta la visione trumpiana del mondo, abbassa il profilo sull’Europa, evita di difendere apertamente il diritto internazionale, accetta dazi e squilibri senza reagire.
Questo non è realismo. È rinuncia alla politica.
È svendere l’interesse nazionale in nome di affinità ideologiche con i nazionalismi globali.
Chi indebolisce l’Europa indebolisce l’Italia. Chi distrugge il multilateralismo consegna il Paese alla legge del più forte.
Sul piano interno, la coerenza è totale. Alla subalternità esterna corrisponde un’idea autoritaria del potere: più decreti securitari, più carcere, più repressione simbolica; meno lavoro stabile, meno salari, meno sanità e scuola pubblica.
Il Pd è un partito plurale vero: il confronto tra sensibilità diverse è una risorsa, non un limite, quando serve a costruire un’idea di società condivisa. Oggi la nostra responsabilità storica è tenere insieme democrazia, giustizia sociale e futuro, dimostrando che uguaglianza e sicurezza si rafforzano a vicenda”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenuto a Napoli all’appuntamento della componente dem di Energia popolare in corso a Napoli.


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